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Knight of Cups

Knight of Cups

Tu non vuoi l`amore, tu vuoi una storia d`amore.
(Della – Imogen Poots)

I sogni sono belli, ma non puoi viverci dentro.
(Helen – Freida Pinto)

A nessuno importa più niente della realtà.
(Karen – Teresa Palmer)

Un tempo l’anima era perfetta e aveva le ali, si sarebbe potuta rifugiare in paradiso come solo una creatura con le ali avrebbe potuto fare. Ma l’anima ha perso le ali ed è caduta sulla Terra dove ha preso un corpo terreno, ora, mentre vive in questo corpo non può essere visto dall’esterno alcun segno delle ali anche se la base delle sue ali è ancora lì … e quando vediamo una bella donna o un bell`uomo, l’anima ricorda la bellezza che conosceva nel Paradiso, e questo comincia a venire fuori così l’anima vuole volare ma non può ancora, è ancora troppo debole e quindi l’uomo continua a fissare il cielo in un giovane uccello, e perde ogni interesse per il mondo che ha intorno …
(voce di sottofondo)

Rick vive a Los Angeles e fa lo sceneggiatore. È bello e benestante, e la sua vita si muove tra il suo lavoro che lo fa girare tra le vie della città degli angeli e i set di Hollywood, dove partecipa a feste e party di ogni genere in mezzo a fiumi di alcool, ragazze più o meno disponibili e superficialità assoluta. Ma Rick è anche una persona in crisi di identità, da tempo alla ricerca di qualcosa, o meglio qualcuno che possa dare un senso alla sua vita.

In mezzo ad un padre per il quale prova amore e odio ed un fratello eccessivo in ogni sua manifestazione, Rick cambia donna con la velocità con cui passano le stagioni, sperando di ritrovare quella perla che tanti anni prima grazie ad un`antica favola aveva deciso di cercare. Sarà forse Nancy che lo ama? Oppure Elizabeth che sembra pronta a dargli l`amore che cerca?  La risposta, per Rick, è scritta nei tarocchi e partirà dopo un terremoto che ne risveglia il ricordo.

Quando si ha a che fare con un maestro del cinema visionario come Terrence Malick, purtroppo o per fortuna che sia, non esistono mezze misure. O lo si ama, o lo si odia. O lo si capisce e conquista, oppure lascia totalmente indifferenti per l`assenza intrinseca nel suo fare film di comunicare quello che possono vedere tutti. Oppure, paradossalmente, per la presenza normale di qualcosa che nella vita quotidiana sarebbe inusuale, da renderlo incomprensibile alla massa alla quale invece i suoi lavori sono come sempre dedicati. Non si discosta da questo neppure la presente pellicola che segue la naturale evoluzione dello stile del regista che da La rabbia giovane (1973) ha fatto passi avanti enormi sfornando successi quali La sottile linea rossa (1998), lo splendido The New World (2006) e gli ultimi lavori quali The Tree of Life (2011) e To The Wonder (2013). Questa volta Malick sceglie di partire dai tarocchi come metafora della realtà e della vita quotidiana di una persona che può in teoria permettersi tutto, e per questo paradossalmente perde la strada da seguire. Christian Bale, bravo come sempre, è il cavaliere di coppe, che nella logica dei tarocchi rappresenta colui che raggiunge sì dei risultati, ma nessuno di questi si rivela per lui qualcosa di definitivo e in grado di portargli la felicità. Il cavaliere perde la perla che stava cercando in mezzo a mille altri elementi della quotidianità, e si rende alla fine conto di aver perso 30 anni della propria vita dietro al niente assoluto. Parte così un viaggio dentro se stesso che lo farà incontrare via via con la Luna, tentatrice e autoreferenziale come la spendida Imogen Poots che la interpreta con il nome di ; l`Appeso, un fratello bloccato dentro ai suoi problemi interiori e alle lotte interfamiliari con un padre arcigno e poco sensibile ai desiderata dei suoi 2 figli; l`Eremita, cioè quella solitudine a cui il protagonista si è autocondannato scegliendo il lavoro, gli amici come Tonio alias Antonio Banderas e gli eventi a cui si dedica; il Giudizio, quella fine perfetta – almeno in teoria – rappresentata dalla sfavillante Nancy alias Cate Blanchett che il cavaliere avrebbe dovuto accettare e dalla quale ha scelto di estraniarsi perchè arrivata troppo presto, quando ancora non era pronto a riceverla; la Torre, cioè il fallimento e l`assenza di sentimenti verso di lui arrivati da Helen alias Freida Pinto, una donna straniera per la quale prova attrazione non da lei ricambiata; la Papessa, rappresentata dalla scelta di rimanere in una vita superficiale e leggera insieme a Karen alias la bellissima lap dancer Teresa Palmer, scelta che si rivela però a lungo andare non praticabile; la Morte, simbolo di cambiamento totale nel modo di affrontare i sentimenti, con l`amore vero, maturo e sincero del cavaliere verso Elizabeth, una sempre più bella Natalie Portman che, seppur sposata, lo ricambia senza però la forza di sceglierlo, un pò come da lui fatto tempo prima con Nancy; infine, la Libertà, cioè la forza di essere se stessi con Isabel, in modo profondo ma libero da punti di domanda e costrizioni. Tanta, tantissima, forse troppa carne al fuoco come potete vedere. Malick ha fatto un passo di troppo, cercando di nuovo l`assoluto ma trovandolo solo in parte questa volta. Il film resta seppur con queste pecche molto bello e interessante da vedere, sia per le sonorità esagerate ma reali che trasmette, dal terremoto al mare, da una macchina che passa alla gente che ride, da un cane che abbaia ad un elicottero che vola, sia per gli eccessi di sensazioni che provoca legati alle luci, al sesso, ai colori, agli spazi e via dicendo, in un perfetto Malick style che non lascia niente di intentato. Tutto questo potrebbe sembrare irreale, e probabilmente lo è. Ma chi conosce certi ambienti guardando questa pellicola non si stupirà minimamente, perchè alla fine le cose raccontate non di rado succedono davvero. E poi, chi di noi non ha davvero pensato di aver perso una parte della sua vita? Da Vedere.

Tu non vuoi l`amore, tu vuoi una storia d`amore. (Della – Imogen Poots) I sogni sono belli, ma non puoi viverci dentro. (Helen – Freida Pinto) A nessuno importa più niente della realtà. (Karen – Teresa Palmer) Un tempo l’anima era perfetta e aveva le ali, si sarebbe potuta rifugiare in paradiso come solo una …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Malick sceglie di partire dai tarocchi come metafora della realtà e della vita quotidiana di una persona che può permettersi tutto, e quindi perde la strada da seguire. Sonorità esagerate ma reali. Sensazioni eccessive raccontate. Forse stavolta troppa carne al fuoco. Forse.

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Knight of Cups - Locandina
 Knight of Cups

Genere: Drammatici, Romantici

Attori: Christian Bale, Cate Blanchett, Natalie Portman, Brian Dennehy, Antonio Banderas, Wes Bentley, Freida Pinto, Isabel Lucas, Teresa Palmer, Imogen Poots, Armin Mueller-Stahl, Ryan O’Neal, Joe Manganiello, Joel Kinnaman

Durata: 118 minuti

Un film di: Terrence Malick

Data di uscita: 9 novembre 2016

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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