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Into The Woods

Into The Woods

Ne usciremo vivi e per farlo dobbiamo restare uniti!
(James Corden)

In origine c’è un capolavoro e classico del musical teatrale del Maestro Stephen Sondheim dal titolo omonimo che omaggia, ma ironizza anche, alcune delle più celebri fiabe dei fratelli Grimm: Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, Jack e la pianta di fagioli i cui personaggi incrociano le loro vicende dentro iconici e simbolici boschi magici, dove ci si perde e ci si ritrova fisicamente, nella crescita interiore, si cerca di vincere sfide e raggiungere obiettivi, cambiando il corso delle proprie storie anche oltre il classico lieto fine. La Walt Disney, che di fiabe e di film musicali comunque se ne intende, ne propone un adattamento cinematografico con la regia di Rob Marshall già al lavoro sul genere in Chicago e un cast stellare, tra cui la splendida Meryl Streep che interpreta la Strega, ruolo per cui è stata candidata all’Oscar, e Johnny Depp che appare nel ruolo del Lupo, predatore bramoso che mette gli occhi su Cappuccetto Rosso.

Quest’avventura è legata dai protagonisti che sono un Fornaio (James Corden) e sua moglie (Emily Blunt), costretti ad aiutare una Strega, vittima di un maleficio, per poter spezzare quello che lei stessa ha gettato su di loro.  Loro si avventurano nel Bosco alla ricerca degli ingredienti necessari a spezzare il maleficio e lì incontreranno: Cenerentola (Anna Kendrick), in fuga dal Palazzo dove ha ballato col Principe (Chris Pine); Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), diretta verso la casa della Nonna e inseguita dal Lupo; Rapunzel (Mackenzie Mauzy), intrappolata dalla Strega in un’alta torre senza porte, e il giovane Jack (Daniel Huttlestone), in viaggio verso il mercato per vendere la sua amata mucca Biancolatte, che poi cederà in cambio di cinque fagioli magici. Ognuno di loro possiede uno degli oggetti necessari alla Strega e ognuno di loro ha un desiderio da realizzare ma ogni desiderio realizzato ha le sue conseguenze, e non sempre queste sono prevedibili. 

L’intelligenza dell’opera è omaggiare classici della fiaba, riportando dettagli delle cupe versioni originali, quali le sorellastre accecate dagli uccellini; poi però sviluppa la psicologia dei personaggi, con punte irriverenti e comiche, ma anche tracciando elaborazione e crescita degli stessi. Questi personaggi, anche grazie ad arguti incroci con altri personaggi di altre storie, vivono situazioni diverse fino a sperimentare tradimenti di coppia, tentazioni di avidità, golosità e scrocco, analisi dei rapporti tra genitori e figli e deviazioni rispetto agli obiettivi originali o anche alleanze con quelli altrui.

L’amato musical del 1986 rivive così, anche al cinema, in tempi in cui la stessa Disney ha prodotto il mescolamento delle fiabe e l’incrocio dei destini dei suoi personaggi, nella serie tv Once Upon a Time, affidandosi però questa volta alla precedente opera teatrale musicale dell’ottimo Sondheim.

Tra i momenti salienti, dettati dalle canzoni, ci sono soprattutto le scene corali ma anche alcuni superbi assoli che delineano momenti e personaggi e chiaramente quasi tutte le apparizioni di Meryl Streep.

Il Prologo corale è una stupenda introduzione con armonia polifonica delle voci del cast, come nella magnifica costruzione del compositore, la quale introduce i personaggi e dà il via alle reciproche storie, che iniziano come le fiabe che conosciamo, ma presto si incroceranno tra loro e prenderanno pieghe inaspettate, mentre si percorrono i boschi intricati. Divertente l’interesse della moglie del fornaio verso il fascino del Principe di Cenerentola in A Very Nice Prince, come pure l’irrefrenabile desiderio verso le principesse Cenerentola e Rapunzel da parte dei rispettivi principi; come avviene nella canzone: Agony, un’aria musicalmente e vocalmente particolarmente energica e riuscita, dove  i giovani fanno la loro divertente figura di belli e cavalieri quanto basta per essere gli elementi maschili da fiaba ma pur sempre di maschi si tratta, con inevitabili appetiti di cacciatori amorosi, come meglio si nota nella seduzione fedifraga di Any Moment.

Di registro più serio e intimistico, con prova della magistrale scrittura originale delle canzoni e delle scene è la canzone It Takes Two dove la coppia di fornai ridiscute il reciproco contributo come coppia e, forse, futuri genitori; così No One is Alone è un toccante momento per ricordare che non si è soli, anche quando i genitori ci lasciano nella vita terrena. Superba artisticamente e di grande impatto scenico, in The Your Fault / Last Midnight, una baruffa con progressione musicale stroncata dalla Strega che ricorda l’inutilità del litigio sulle reciproche responsabilità in vista delle inevitabili conseguenze che avverranno comunque.

È impossibile non notare quanto questo film sia debitore al capolavoro musical teatrale di uno degli autori capisaldi del genere, quindi con una scrittura di testi e musica ineccepibile, dove quindi nel film sceneggiatura e regia se ne mettono un po’ a servizio. Tuttavia non mancano le variazioni come un montaggio di scene e canzoni rielaborato e, anzi, ci sono tagli di personaggi e canzoni e addirittura un’edulcorazione delle parti più allusive e peculiari del musical originale. Questo film resta comunque ben fatto e con un cast di interpreti all’altezza tra cui eccelle Meryl Streep nel ruolo della Strega, ma l’attrice non ha bisogno di conferme in questo senso.

Fotografia, scenografie, costumi e trucco sono all’altezza degli standard Disney col supporto di professionisti, quali: Dion Beebe, Dennis Gassner, Peter Swords King. Vari costumi del film, disegnati da Colleen Atwood, per esempio, ricordano, con una cura del disegno, il legno dei boschi.

Questo sembra quindi essere uno dei migliori live action Disney degli ultimi tempi, dove gli ultimi, come il Cenerentola di Branagh, sono remake dal vivo e rivisitati di classici interni all’azienda, però svuotati del loro contenuto musicale cantato. Qui invece è ripresa la formula musicale da un’opera esterna alla Disney. Resta l’equivoco del film di presentarsi come omaggio alle fiabe, rispetto a quello che è, nell’opera originale. Originale dove c’è sì un omaggio ma pure ironica dissacrazione, con sottotesti anche più spinti e allusivi che in questo film sono a volte edulcorati, come la seduzione “carnale” del lupo verso Cappuccetto Rosso, quando si incontrano in Hello, Little Girl.

Detto questo però sappiamo che una delle migliori abilità della Disney è reinventare anche classici in una visione personale, tale da creare altri classici a sua volta. Magari l’adattamento dell`opera poteva essere curato da un altro settore degli Studi, più orientato al pubblico generale, e non solo targettizzato per bambini e magari altre produzioni realizzeranno forse in futuro altre versioni più fedeli allo spirito originale dell’opera. Questo film rimane comunque buono, vicino allo spirito dell’opera teatrale originale, almeno in parte, e anche buono come film musicale Disney, genere principe degli studi storici, insieme all’animazione.

Il film è presentato come omaggio alle fiabe, e a quel livello di lettura, che è presente, può piacere a tutti, bambini compresi; però deriva da un musical che un po’ irride le fiabe e le approfondisce in un modo più comprensibile dagli adulti. Il gradimento di questo film dipende dall’approccio con cui lo si vede e anche dall’educazione e cultura, non sempre sufficienti in questo Paese, verso le opere musicali. Possa anche questo film contribuire a migliorare l’attenzione e il gusto verso il genere. Dopotutto se in Italia è nata l’Opera Lirica, il musical, a detta di alcuni, ne è la derivazione più vicina al gusto popolare. Gli stessi film musicali Disney sono graditi, anche da noi, da generazioni, bambini inclusi. Questo è un po’ più insolito e stuzzicante e all’estero è un classico applauditissimo. Quindi perché non provare anche qui a farsi sedurre da belle cose?

Ne usciremo vivi e per farlo dobbiamo restare uniti! (James Corden) In origine c’è un capolavoro e classico del musical teatrale del Maestro Stephen Sondheim dal titolo omonimo che omaggia, ma ironizza anche, alcune delle più celebri fiabe dei fratelli Grimm: Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, Jack e la pianta di fagioli i cui personaggi incrociano le loro …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Adattamento cinematografico piacevole del capolavoro musical teatrale di un Maestro, quindi con testi e musiche eccellenti, rielaborato pur mantenendo divertimento, emozione e un po'dell'irriverente ironia dell'originale. Cast di alto livello oltre all'eccellente Meryl Streep. Reparto visivo, fotografia, scenografie, costumi e trucco all'altezza degli standard Disney

User Rating: 4.85 ( 1 votes)
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IntoTheWoods_MerylStreep

Into The Woods

Genere: MusicalFantasy

Cast: Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden, Anna Kendrick, Chris Pine, Johnny Depp, Christine Baranski, Tammy Blanchard, Also David Garrison, Donna Murphy, Tracey Ullman, Daniel Huttlestone, Billy Magnussen, MacKenzie Mauzy, Lilla Crawford, Lucy Punch,Richard Glover, Frances de la Tour, Simon Russell Beale, Joanna Riding, Annette Crosbie

Un film di: Rob Marshall

Durata: 125 minuti

Data di uscita: 2 aprile 2015

 

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto, dopo aver partecipato a rappresentazioni e Festival, in Italia e non solo. Si occupa di eventi culturali e teatrali anche nell'organizzazione ed uffici stampa.

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