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Inside Out

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Il film d’animazione Disney – Pixar diretto da Pete Docter e Ronnie del Carmen con la produzione esecutiva di John Lasseter è preceduto, come splendida consuetudine, da un corto. Questo è Lava che si distingue intanto per grafica e animazione sempre più elaborata e poi per il piacevole ritorno del tema narrativo affidato a una canzone, qui cantata da due vulcani innamorati, che in italiano avranno le voci di Malika Ayane Giovanni Caccamo. Pixar riprende così la delizia che è un pò all’origine dei suoi film, cioè ispirarsi a volte soggetti e struttura delle Silly Symphonies, tra i migliori cortometraggi Disney, e attualizzarli con le proprie tecniche e arte. Nella poetica storia d’amore tra due entità insolite si possono trovare echi del cortometraggio: Flowers and Trees per esempio.

Anche questa stessa pellicola si ispira ad un cortometraggio Disney: Reason and Emotion, del 1943, che esplorava i meccanismi della mente. Qui amplifica la suggestione e vuole avventurarsi nei meandri della mente umana, cercando di rispondere alla domanda:

Vi capita mai di guardare qualcuno e di pensare a cosa stia pensando?

Il Centro di controllo della mente di Riley, una ragazzina di 11 anni, è localizzato nel Quartier Generale, dove cinque Emozioni sono al lavoro, guidate dalla simpatica e ottimista Gioia (doppiata nella versione originale da Amy Poehler), la cui missione è di garantire la felicità di Riley. Le altre Emozioni comprendono Paura (doppiato nella versione originale da Bill Hader) che garantisce alla ragazza la sicurezza necessaria, Rabbia (doppiato nella versione originale da Lewis Black) che assicura il senso di equità e giustizia e Disgusto (doppiata nella versione originale da Mindy Kaling) che impedisce a Riley di avvelenarsi sia fisicamente che socialmente. Tristezza (doppiata nella versione originale da Phyllis Smith) non sa bene quale sia il suo ruolo come del resto non è chiaro neanche agli altri.  Quando Riley si trasferisce con la sua famiglia in una nuova metropoli, le Emozioni dentro di lei si mettono subito al lavoro, desiderose di guidarla attraverso la difficile transizione.

Dopo alcuni sequel non tutti necessari e film non sempre riusciti la Pixar torna con un’idea assolutamente insolita, vagamente fantasiosa ma in grado di prendere lo spettatore sulle caratteristiche fondamentali di ognuno: le emozioni che albergano nella mente, andando oltre quello che sembra scontato nel continuo aggiornarsi di gioia e tristezza e l’equilibrio della vita.

La caratterizzazione dei sentimenti come fossero persone interne al cervello umano dà via all’esplorazione di ricordi e processi del pensiero che illustrano le meraviglie della mente con una visione artistica sublime e ad un certo punto cita pure i movimenti artistici e pittorici del Novecento, con un’ambizione artistica notevole ma mostrando la semplicità delle emozioni che ognuno vive e spesso si confondono nella difficoltà di gestire gli stati d’animo della vita. Non manca un grande divertimento, soprattutto quando ci si accorge di quanto siano comuni certi meccanismi, fino a diventare buffi o tristi. Basti pensare a ricordi di cose e persone che erano importanti e ora giacciono nell’oblio o invece vengono in mente cose stupide che tornano sempre. Lo spettatore difficilmente potrà trattenersi dal ridere su cose avvenute o commuoversi a scene che toccano i ricordi che ha attraversato ognuno.

Deliziosa la fantasia artistica con cui sono rielaborate zone e processi del cervello come Memoria a Lungo Termine, Immagilandia, il Pensiero Astratto e la Cineproduzione, una fabbrica di sogni in tutti i sensi. Non sembra casuale quindi che l’interno della mente sia illustrato come un’esplosione di colori, dove ognuno rappresenta qualcosa e ogni emozione ha il suo, mentre l’esterno dove vivono le persone abbia toni più ordinari, quasi a sottolineare che la vita è molto condizionata dagli stati d’animo che viviamo.

La grandezza di questo film è prendere gli elementi fondamentali delle emozioni che governano l’esistenza umana mostrandone le differenze nel tempo della crescita, tra uomo e donna, tra ragazzo e ragazza adolescenti. Questo viene fatto nell’elaborazione fantastica e artistica della coniuga sensibilità e creatività Pixar con la scuola Disney, le quali hanno saputo dare anima ed emozioni ad animali e oggetti inanimati e ora personificano le emozioni stesse. Un film così intimista ma sublime nella ricerca del fantastico e artistico è una delle vette più inaspettate e sottili di questo Studio, con riuscita ambizione artistica, sentimentale, psicologica e tanto ‪divertimento.  Pixar, già capace di eccellenze, torna in gran spolvero, dando di nuovo un’altra grande lezione alle produzioni e al pubblico del cinema: si può fare dell’ottimo cinema d’animazione con un coinvolgente intrattenimento per tutti e una grande abilità artistica, senza cadere nei soliti schemi di comicità spicciola e ripetizione di storie e personaggi di moda.

Il film d’animazione Disney – Pixar diretto da Pete Docter e Ronnie del Carmen con la produzione esecutiva di John Lasseter è preceduto, come splendida consuetudine, da un corto. Questo è Lava che si distingue intanto per grafica e animazione sempre più elaborata e poi per il piacevole ritorno del tema narrativo affidato a una canzone, qui cantata da …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Grande ritorno al cinema d'animazione che diverte ed emoziona con idee semplici ma originali per un film che intrattiene ma ambisce artisticamente. Lo spettatore facilmente si rivede in molte delle situazioni ed emozioni espresse.

User Rating: 4.85 ( 2 votes)
90
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Inside Out

Genere: Animazione, Commedia, Drammatici

Voci: Amy Poehler, Bill Hader, Lewis Black, Mindy Kaling, Phyllis Smith

Un film di: Pete Docter e Ronnie del Carmen

Durata: 102 minuti

Data di uscita: 16 settembre 2015

 

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

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