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Il grande match

Tutto il mondo ride di noi, ma non siamo morti! Questa storia mi fa sentire più vivo che mai!
(Billy ‘The Kid’ McDonnen – Robert De Niro)

Razor, pugile che ha avuto molto successo in passato ma ormai fuori attività, lavora come operaio in una fabbrica come saldatore. Il suo tempo è scandito dal lavoro e dal suo principale hobby, cioè costruire sculture in metallo. Billythe Kid” è anche lui un professionista del pugilato la cui carriera dopo 11 incontri è finita con un grande rimpianto, cioè non aver combattuto contro Razor. Kid ha investito tutto il denaro vinto nei combattimenti in un salone di auto usate e in bar ristorante dove ogni sera mette in scena un piccolo show denigrando l’avversario contro cui non ha combattuto. Due grandi attori finalmente insieme sul ring: Sylvester Stallone, il mitico Rocky ormai entrato nella leggenda e Robert De Niro che in Toro Scatenato è un Jake La Motta diretto da Martin Scorsese, due film vincitori di premi ambitissimi (Rocky Oscar per regia e miglior film, Toro Scatenato per il miglior attore non protagonista). Dal genio di Peter Segal si incontrano sul ring e nella vita due grandi del pugilato antagonisti da sempre, ormai invecchiati ma ancora con la voglia di mettersi in gioco. Il film nonostante un fortissimo battage pubblicitario e un forte investimento finanziario non ha avuto il successo sperato negli USA, i commenti non sono stati favorevoli e le critiche sono fioccate, inoltre nonostante sia uscito durante le feste natalizie non ha incassato come previsto e non si è classificato tra i primi nel box office americano. Forse colpa di una scrittura un po’ piatta e soporifera per la prima parte del film dove il regista dedica le sue attenzioni all’odio che ha Billy nei confronti di Razor per non essere andato a uno spareggio. Billy ha invece un temperamento molto più plateale: adora stare sotto i riflettori e questo mancato incontro ha scatenato dentro di lui un odio viscerale per l’avversario che dura da trent’anni. Razor è un uomo rassegnato, vive una vita modesta, quasi squallida e senza affetti. L’unica donna che ha realmente amato lo ha tradito con Billy, e qui resuscita Kim Basinger da tempo lontana dagli schermi, il tempo sembra essersi fermato grazie al botox che le ha disteso il viso oltre misura rendendola a tratti irriconoscibile. Il suo personaggio poco tratteggiato non risulta funzionale alla storia è quasi inutile, è il voler mettere a tutti costi una bella donna in un duello tra uomini. Tutto il fim è incentrato sulla sfida dei due campioni trent’anni dopo, gli attori ovviamente invecchiati spesso risultano fuori parte per la durezza delle immagini e per la forza di un combattimento all’ultimo sangue che dovrà decretare il vincitore. Segal ha voluto fare un operazione coraggiosa portando due attori ormai nella fascia della terza età a sfidarsi, l’idea di base del regista poteva essere ormai l’età è solo un fatto anagrafico , qualsiasi cosa è fattibile , sicuramente sia De Niro che Stallone nonostante la buona tenuta sentono il peso del tempo che passa. I due attori ormai 70enni sul ring riescono ancora ad essere in una forma fisica più che accettabile e nelle scazzottate danno il meglio .Nelle vesti dei due pugili acciaccati spesso non sono credibili e il loro odio non basta a ravvivare una storia che langue fino all’atteso combattimento. Anche la nota melensa del riavvicinamento padre e figlio che Segal cavalca cercando di dare anche un tocco di buoni sentimenti non basta. I costumi dei due pugili sono splendidi De Niro nella scena del combattimento ha un costume verde tempestato di brillantini quasi a ricordare l’Italia e Stallone in raso bianco ricorda Mohamed Ali. Un operazione coraggiosa, tutta basata sulla competizione sportiva, poca cura nella caratterizzazione dei personaggi, una buona fotografia sorregge una narrazione molto minimal con due attori così grandi si poteva osare di più dando spessore ai personaggi e giocando di più sull’acting di due grandi attori. Un fim godibile consigliato a coloro che amano il pugilato, poche idee ma tanta collutazione.

Tutto il mondo ride di noi, ma non siamo morti! Questa storia mi fa sentire più vivo che mai! (Billy ‘The Kid’ McDonnen – Robert De Niro) Razor, pugile che ha avuto molto successo in passato ma ormai fuori attività, lavora come operaio in una fabbrica come saldatore. Il suo tempo è scandito dal lavoro …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Direttamente dal genio del regista Peter Segal si incontrano sul ring e nella vita due grandi personaggi del pugilato del passato, Rocky e Jack La Motta, antagonisti da sempre ma con la voglia di mettersi in gioco. Film godibile, consigliato a coloro che amano il pugilato, poche idee ma tanta collutazione.

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Il grande match

Genere: Sportivi

Cast: Sylvester Stallone, Robert De Niro, Kevin Hart, Alan Arkin, Kim Basinger, Jon Bernthal, Paul Ben-Victor, Stephanie Grote, Starlette Miariaunii, Corrina Roshea, Nicole Andrews, Han Soto, Kurt Krause, Demetrice Jackson, Griff Furst, Mykel Shannon Jenkins

Un film di: Peter Segal

Durata: 113 minuti

Data di uscita: 9 gennaio 2014

About Adele De Blasi

Adele, di origine napoletana, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. Giovanissima inizia un percorso artistico nella moda e in particolare nella fotografia di moda. Per tre anni è l’assistente fotografica di Elisabetta Catalano con cui fa un libro di fotografia dedicato al cinema intitolato Retrò. Collabora per cataloghi d’arte con molti body artist con cui fa cataloghi tra cui l’artista Fabio Mauri. Si occupa di eventi e intraprende un percorso da personal shopper. Inviata speciale al Festival Internazionale del Film di Roma 2012 per il sito cinemafree. Attualmente freelance collabora per diversi siti internet di cinema. Ottima conoscenza della lingua francese.

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