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Io, Daniel Blake

Io, Daniel Blake

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Dopo tanti anni di lavoro come falegname, Daniel Blake (Dave Johns) è costretto a chiedere un sussidio statale a causa di un problema cardiaco. Nell’attesa di vedere approvata la sua indennità per malattia, a causa di cavilli burocratici, si vede costretto a cercare un lavoro, pena una sanzione molto severa.

In uno degli appuntamenti nei centri di collocamento, Daniel incontra Katie (Hayley Squires), anche lei lì per cercare un’occupazione. Katie ha due figli piccoli, Daisy e Dylan, è una giovane madre single di Londra a cui è stato assegnato un appartamento a Newcastle, a causa di una grave crisi economica che le rendeva impossibile continuare a vivere nel capoluogo britannico. Tra i due nasce una bellissima amicizia, basata sul rispetto e la solidarietà reciproca.

Film meraviglioso, dove il regista Ken Loach racconta con sensibilità la storia della gente comune, dando voce a coloro che voce non hanno. L’autore vuole ridare valore al termine “cittadino” in uno spaccato di vita quotidiana , valore che oggi stiamo perdendo con le istituzioni che sembra lavorino per accelerare questo processo. Il problema è che tutti gli Stati sembra non vogliano schierarsi a favore delle persone ma a favore dei capitali. L’interesse dei capitalisti e’ quello di rendere i lavoratori deboli, e se tu, cittadino, ti trovi in condizioni di povertà, ti danno la colpa di questo. Se non hai un lavoro è perchè non ti sei saputo presentare o non hai saputo redigere un curriculum, oppure ancora perchè arrivi in ritardo agli appuntamenti. Sappiamo, invece, che la verità è che i posti di lavoro non ci sono e se ci sono, sono insicuri oppure non garantiscono una vita dignitosa con salari adeguati. Quindi il precariato è una sorta di lavoro di valore inestimabile per le imprese, che si può aprire o chiudere a piacimento, ma per la classe operaia è un disastro.
Il film fa tornare alla mente capolavori del neorealismo italiano di Vittorio De Sica quali Ladri di biciclette (1948) e Sciuscià (1946). La lotta moderata e faticosa, storia di sofferenza proletaria per ottenere il rispetto dei diritti umani, è la storia di Daniel Blake, che lotta contro un sistema statale sempre più burocratizzato e spersonalizzato, ma in questo film, al contrario del cinema neorealista di De Sica, troviamo il valore della solidarietà che viene smossa dai sentimenti umani di comprensione. Ken Loach è in grado di farci vivere situazioni commoventi e purtroppo vere, reali, nel contesto del periodo storico che noi stiamo vivendo. La scena più bella, ma anche più drammatica, è quella in cui Katie si reca a ritirare qualcosa da mangiare alla banca del cibo per poveri ed in preda alla più cupa disperazione, ha un crollo di nervi, apre la scatola di fagioli divorandone il contenuto, finendo con il vergognarsi di ciò che aveva fatto in preda alla disperazione. I personaggi del film hanno grandissima dignità nel volere vedere rispettati i loro diritti di cittadini e combattono per avere solo ciò che ogni essere umano ha diritto di avere. Il film è di un realismo totale, quasi documentaristico. Anche i giovani vicini di casa, che cercano di tirare avanti vendendo scarpe “taroccate” sono, tutto sommato, brave persone nonostante il loro disagio sociale. La sua grande coerenza, la sua grande tenacia nel descrivere le storie di persone “comuni”, fanno di Ken Loach uno dei registi più impegnati ed interessanti del panorama cinematografico internazionale ed anche questa volta non delude raccontando la storia del suo personaggio Daniel Blake. Film che farà discutere anche l’establishment britannico ed europeo.

( – ) Dopo tanti anni di lavoro come falegname, Daniel Blake (Dave Johns) è costretto a chiedere un sussidio statale a causa di un problema cardiaco. Nell’attesa di vedere approvata la sua indennità per malattia, a causa di cavilli burocratici, si vede costretto a cercare un lavoro, pena una sanzione molto severa. In uno degli …

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Da Vedere

Summary : Film meraviglioso, dove il regista Ken Loach racconta con sensibilità la storia della gente comune, dando voce a coloro che voce non hanno. Fa tornare alla mente i capolavori del neorealismo italiano di Vittorio De Sica come Ladri di biciclette e Sciuscià.

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Io, Daniel Blake - Locandina

 Io, Daniel Blake

Genere: Drammatici

Attori: Hayley Squires, Natalie Ann Jamieson, Dave Johns, Micky McGregor, Colin Coombs, Bryn Jones, Mick Laffey, Dylan McKiernan, John Sumner, Briana Shann

Durata: 100 minuti

Un film di: Ken Loach

Data di uscita: 21 ottobre 2016

About Mario Sala

Nato a Piacenza ma romano di adozione. Laureato al DAMS e cinefilo da sempre. Appassionato di televisione e di teatro, dove ha collaborato come aiuto regista.

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