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Human Flow

Human Flow

Quando non esiste alcun posto dove andare, nessun posto diventa casa.
(Claim del film)

Sentiamo ormai pronunciare spesso in televisione i termini migrante, immigrato oppure più semplicemente movimento migratorio. Ma quanti sanno di cosa stiamo davvero parlando? Non sarebbe del resto facile avere la padronanza di un fenomeno che è presente in varie parti del globo e si sta configurando come un movimento unico.

Più di 65 milioni di persone in perenne movimento attraverso terra e mare, qualcosa di simile avvenuto l`ultima volta quasi 100 anni fa alla fine della Seconda Guerra Mondiale; qualcosa capace di sradicare la provenienza di persone e popoli in fuga da povertà, mancanza di cibo, guerre e calamità naturali.

Documentario con diverse cose belle che pecca però in uno dei suoi aspetti più importanti riguardo l`empatia con il proprio pubblico potenziale. Le cose più belle, e anzi direi meravigliose della pellicola sono le immagini. La scelta di come girare e di cosa riprendere potrebbe restare nella storia, tanto è ricercato e spettacolare ogni singolo momento della stessa pellicola. Merito val al creatore del film Ai Weiwei, attivista per i diritti umani, artista e ambasciatore di Amnesty International, che ne è in conclusione anche lo sparring partner, essendo presente in molte scene e avendo curato direttamente tutta quanta la sua realizzazione. Luci, colori e dialoghi rompono gli schemi usuali, e fanno quindi in modo di elevarsi diventando un lavoro di qualità estrema. Nel senso opposto si va invece a porre il fenomeno in se stesso, ma non in quanto tale, e mi spiego. È innegabile quello che sta succedendo sulla Terra in questi ultimi anni, e che il fenomeno migratorio è un dato di fatto nessuno potrebbe avere alcun dubbio a riguardo. Ci si sarebbe aspettati però un lavoro dove la politica non fosse presente ad alcun livello, rappresentando perciò una bella, bellissima fotografia di quello che sta e stava accadendo, anche dei momenti brutti perchè no, ma senza allusioni in tal senso. Questo invece non succede purtroppo, e il film si presta troppo a dare un taglio politico preciso alle migrazioni, cercando di incanalarle in questo senso, e riuscendoci male. Quello che ne spunta fuori alla fine in tal senso è un messaggio orientato alle masse a senso unico, che esula dalla cinematografia, andando a rovinare l`estetica di un lavoro altrimenti davvero di alto livello. Resta comunque la bontà tecnica di una fotografia splendida persino nelle scelte di come e cosa riprendere, e di un lavoro comunque da segnalare per come è costruito. Buono.

 

Quando non esiste alcun posto dove andare, nessun posto diventa casa. (Claim del film) Sentiamo ormai pronunciare spesso in televisione i termini migrante, immigrato oppure più semplicemente movimento migratorio. Ma quanti sanno di cosa stiamo davvero parlando? Non sarebbe del resto facile avere la padronanza di un fenomeno che è presente in varie parti del …

Review Overview

AMAZING STARS

Buono

Summary : Documentario pieno di splendide immagini e riprese, con una fotografia meravigliosa e in grado di comunicare messaggi belli e unici a suo modo. Unica pecca la non neutralità politica della storia, che la rende troppo collocabile da una parte in questo senso e ne snatura un pò la bellezza. Lavoro positivo comunque.

User Rating: 2.9 ( 1 votes)
68
 Human Flow

Genere: Documentari

Interpreti: Boris Cheshirkov, Marin Din Kajdomcaj, Princess Dana Firas of Jordan, Abeer Khalid, Rania Khaleel Awad Al-Mutamid, Rafik Ismail, Rami Abu Sondos, Haneen Khalid, Amir Khalil

Un film di: Ai Weiwei

Durata: 140 minuti

Data di uscita: 2 ottobre 2017

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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