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Full Metal Jacket

Full Metal Jacket

Texas? In Texas nascono solo tori e checche… Tu, l’aria da toro, non ce l’hai, quindi il cerchio si restringe!
(Il sergente istruttore Hartman – R. Lee Ermey)

La più micidiale combinazione del mondo? Un marine col suo fucile. Ma è sulla volontà di uccidere che bisogna concentrarsi, se volete riuscire a salvare la pelle in combattimento. Il vostro fucile è solo uno strumento: è il cuore di pietra quello che uccide. Se la vostra volontà di uccidere non è pura, ben controllata, potreste esitare al momento della verità: non sarete voi ad uccidere, voi diventerete dei marines morti, e come conseguenza vi ritroverete in un mare di me**a. Perché a un marine non è permesso morire senza autorizzazione. Avete capito bene, vermi?
(Il sergente istruttore Hartman – R. Lee Ermey)

Se voi signorine finirete questo corso, e se sopravviverete all’addestramento sarete un’arma, sarete dispensatori di morte, pregherete per combattere! Ma fino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta me**a. Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete, più imparerete. Io sono un duro però sono giusto: qui non si fanno distinzioni razziali. Qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige l’eguaglianza: non conta un ca**o nessuno. I miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo! Capito bene luridissimi vermi? Se voi, signorine, finirete questo corso, e se sopravviverete all’addestramento, sarete un’arma, sarete dispensatori di morte, pregherete per combattere. Ma fino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo. Non siete neanche fottuti esseri umani: sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta me**a.
(Il sergente istruttore Hartman – R. Lee Ermey)

Io volevo tanto vedere l’esotico Vietnam, il gioiello dell’Asia Orientale, io volevo trovare gente interessante, stimolante, con una civiltà antichissima e farli fuori tutti, io volevo essere il primo ragazzo del mio palazzo a fare centro dentro qualcuno.
(Il soldato Joker – Matthew Modine)

È un mondo spietato, figliolo: bisogna tener duro fino a quando passerà questa mania della pace.
(Il soldato Joker – Matthew Modine)

I morti sanno solo una cosa: che è meglio essere vivi
(Il soldato Joker – Matthew Modine)

Parris Island, South Carolina.
Al Centro d’addestramento del Corpo dei Marine il durissimo sergente Hartman sta per iniziare un gruppo di reclute dirette in Vietnam alla dura legge della guerra: obiettivo è farli diventare killer addestrati a salvare la vita loro e dei compagni di reparto. Tutti, dal soldato Cowboy al soldato Joker, lo seguono in modo abbastanza ubbidiente ma uno di loro, il soldato Pyle soprannominato Palla di Lardo per via del suo essere grasso e timido, subisce umiliazioni di ogni tipo, umiliazioni che lo porteranno ad un gesto con conseguenze estreme.

Dopo qualche tempo, Joker si ritrova corrispondente dal fronte per Stars and Stripes nella città di Hue e viene mandato direttamente sul campo di battaglia dove ritrova Cowboy e la sua squadra e con loro vede direttamente e senza nessun filtro tutti gli orrori della guerra, capaci di raccontare se stessi meglio di qualsiasi altro possibile discorso.

Voi sapete quanto io ami il cinema di Stanley Kubrick, nella top five dei miei registi preferiti. In questo lavoro il regista ci fa vedere un’embrione di quello che poi sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica anno dopo anno, andando in questo caso ad analizzare la guerra e tutti i suoi orrori. Ma al contrario di ciò che si potrebbe a prima vista erroneamente pensare, questo non è un film sulle cose che accadono nel mondo al di fuori. Questo invece è un film che parla di uomini, esseri umani che cambiano la loro visione delle cose direttamente nelle loro teste. Il film è diviso in due fasi ben distinte ma estremamente legate tra loro. In entrambe esiste una sorta di formazione per uccidere, nel primo momento come si fosse dei bambini / neonati appena usciti dal guscio materno che devono imparare anche i fondamentali di come si sta al mondo, nel secondo momento come se si fosse invece degli adolescenti / maturandi che tutto quello che hanno imparato devono provare a mettere in pratica nel modo migliore per se e per il prossimo. Nella prima parte c’è una grande organizzazione, nella seconda parte il mondo abbandonato a se stesso. L’unico che resiste fino alla fine ad entrare nel tritacarne della violenza è proprio il soldato Joker interpretato dall’ottimo Matthew Modine; Joker fugge dalla guerra, odia la lotta e il sangue ed è un pacifista convinto eppure … anche lui cade vittima del dramma che la guerra rappresenta, e anche lui diventa una macchina di morte. Perchè per quanto tutti noi si sia forti e convinti delle nostre idee, in un contesto del genere tutti diventiamo assassini proprio per l’innata passione che abbiamo per la violenza, una passione che, seppur nascosta chissà dove, Stanley Kubrick era stra-convinto tutti comunque avessimo in quando parte dell’essere umano stesso. Però anche ciò che è costretto a fare Joker non lo rende come gli altri, perchè il suo è in fin dei conti un atto di misericordia ed è emblematico cosa lui stesso dice mentre, alla fine della pellicola, marcia con i suoi compagni sotto le note della canzone di Topolino:

Sono così felice di essere vivo e tutto intero. Sono in un mondo di merda, sì. Ma sono vivo. E io non ho paura.

Tutti, a parte Joker, sono diventati assassini. Il lavoro del sergente Hartman ha avuto successo, lo dobbiamo ammettere tutti. Questa è una storia sulla vita e sulla morte, e sul debole e spesso fasullo controllo che ciascuno di noi ha sul prossimo che gli sta vicino. Una tremenda fotografia sulla follia e l’egoismo degli esseri umani, qualcosa che è davvero il leitmotiv del fare cinema del Maestro, qualcosa che non potrete non amare, anche se non dovesse essere in pieno il vostro genere.

Texas? In Texas nascono solo tori e checche… Tu, l’aria da toro, non ce l’hai, quindi il cerchio si restringe! (Il sergente istruttore Hartman – R. Lee Ermey) La più micidiale combinazione del mondo? Un marine col suo fucile. Ma è sulla volontà di uccidere che bisogna concentrarsi, se volete riuscire a salvare la pelle …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Una storia sulla vita e sulla morte, sul debole e fasullo controllo che ciascuno di noi ha sul prossimo. Una tremenda fotografia sulla follia e l'egoismo degli esseri umani. Un film che parla di uomini che cambiano la loro visione delle cose direttamente nelle loro teste.

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90
Full Metal Jacket - Locandina

Full Metal Jacket

Genere: Drammatici, Guerra

Cast: Matthew Modine, Adam Baldwin, Vincent D’Onofrio, Kevyn Howard, John Terry, R. Lee Ermey, Arliss Howard, Dorian Harewood, Ed O’Ross, Kieron Jecchinis, Kirk Taylor, Ian Tayler, Ngoc Lee, Papillon Soo Soo, Leanne Hong, Tim Colceri, John Stafford, Gary Landon Mills, Peter Edmund, Tan Hung Francione,Marcus D’Amico, Costas Dino Chimona, Gil Kopel, Keith Hodiak, Peter Merrill, Herbert Norville, Nguyen Hue Phong, Duc Hu Ta, Bruce Boa, Sal Lopez

Un film di: Stanley Kubrick

Durata: 116 minuti

Data di uscita: 06 ottobre 1987

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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