Home / Drammatici / Frantz
Frantz

Frantz

Dott. Hoffmeister: Conoscevi Franz?
Adrien Rivoire: Sì.
Anna: In Francia?
Adrien Rivoire: Sì.
Anna: Pensi ancora a lui?
Adrien Rivoire: Come potrei dimenticarlo?
(Il Dott. Hoffmeister, Anna e Adrien Rivoire – Ernst Stötzner, Paula Beer e Pierre Niney)

1919, Germania.
La giovane Anna si reca come quotidianamente a fare visita alla lapide del promesso sposo morto poco tempo prima durante la fine della Prima Guerra Mondiale. Questo stato di cose in cui la vita di Anna sembra quasi addormentata viene animato dall’arrivo di uno straniero, che da quando è in città come lei visita costantemente la tomba di Frantz, nome del suo fidanzato deceduto.

Il giovane si chiama Adrien, ed è un soldato francese che è riuscito a scampare agli orrori della guerra al contrario di FrantzAdrien racconta ad Anna di essere un vecchio amico di Frantz dei tempi di Parigi, e conquista giorno dopo giorno l’affetto sia dei genitori di Frantz, che della stessa Anna. Ma non tutto ciò che ha raccontato Adrien ad Anna corrisponde alla verità, e quando il ragazzo si confessa con lei prima di tornare in Francia, sarà Anna a dover decidere cosa fare della confessione e come comportarsi con Adrien.

Folgorato sulla via di Damasco, e vi assicuro che non è un gioco di parole.
E’ questa infatti la sensazione che mi ha lasciato vedere il nuovo dramma di François Ozon, e i motivi sono così tanti che temo non potrebbe bastare un solo articolo per descriverli nel modo giusto anche se io ci proverò, cominciando da quello meno ovvio di tutti, cioè la trama. Guardando il film ci si aspetterebbe qualcosa di estremamente complesso, che seguendo la logica del racconto greimasiano sia in grado di portare lo spettatore ad un lieto fine, o ad un cattivo fine. Beh, niente di più sbagliato. La trama è semplice, essenziale e per certi versi molto prevedibile. Eppure, tutto questo non stona minimamente. Merito proprio dell’aspettarsi qualcosa di diverso, che il regista imprime sul film come un proprio marchio di fabbrica. Tutto andrà come deve andare, anche se nessuno di noi vorrebbe questo. Vogliamo sognare e realizzare quello che sogniamo, ma la realtà con cui ci misuriamo è cruda e non lascia spesso spazio ad eccessivi voli pindarici. Oltre che il regista, merito di questo va dato ai due protagonisti, una Paula Beer poco nota ancora a livello internazionale al grande pubblico che svolge bene il proprio compito, e un fenomenale Pierre Niney famosissima star ormai grazie a quel gran film che è  Yves Saint Laurent (2014) dove interpreta il noto stilista. Ma oltre a questo c’è molto, molto di più. Amore, morte, solitudine, silenzio, pazzia, guerra, sangue e soprattutto menzogna, tutto viene rappresentato in modo semplice ma efficace in una pellicola che decide di parlare della vita degli esseri umani, di come questi la rovinino per rimanere legati alle convenzioni e raccontare delle bugie, che possono anche farli impazzire, e di come qualcuno di loro invece sia in grado di imparare e di cambiare in base a quello che gli succede, adattandosi nel modo migliore possibile al mutare dei tempi. Sono presenti anche lontani riferimenti a quelli che saranno riconosciuti qualche anno dopo il 1919 come i germi della Seconda Guerra Mondiale in arrivo. Bellissime le musiche, in grado di colpire direttamente al cuore ogni persona sensibile.  Ma forse, alla fine di questo discorso, quello che davvero entra nell’anima sono i colori del film, o meglio la loro assenza per quasi tutta la durata della trama, tranne rari momenti, quelli in cui il cuore della giovane Anna riesce a parlare a quello del folle Adrien Rivoire e il loro sentimento dona sia alla pellicola che ai suoi protagonisti i colori della vita sognata, quelli che troppo spesso ad entrambi sono mancati, quelli che sovente mancano anche a tanti noi, persi dentro una quotidianità che uccide il nostro essere persone in grado di scegliere la loro strada da soli, estraniandoci quindi dalle decisioni che il mondo che ci circonda prova a prendere al nostro posto, sovente imponendoci una vita che è solo la menzogna di noi stessi e di chi siamo veramente. Solo per questo, questo piccolo gioiello meriterebbe di essere visto da tutti. Da non perdere.

Dott. Hoffmeister: Conoscevi Franz? Adrien Rivoire: Sì. Anna: In Francia? Adrien Rivoire: Sì. Anna: Pensi ancora a lui? Adrien Rivoire: Come potrei dimenticarlo? (Il Dott. Hoffmeister, Anna e Adrien Rivoire – Ernst Stötzner, Paula Beer e Pierre Niney) 1919, Germania. La giovane Anna si reca come quotidianamente a fare visita alla lapide del promesso sposo …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Nuovo dramma di François Ozon dalla trama semplice e prevedibile. Eppure, tutto questo non stona. Amore, morte, solitudine, silenzio, pazzia, guerra, sangue, tutto c'è in una pellicola che parla della vita degli esseri umani. Bellissime musiche e colori della vita reale. Da non perdere.

User Rating: 3.95 ( 1 votes)
83
Adrien Rivoire e Paula Beer in Franz

 Frantz

Genere: Drammatici

Attori: Pierre Niney, Paula Beer, Ernst Stötzner, Marie Gruber, Johann von Bülow, Anton von Lucke, Cyrielle Clair, Alice de Lencquesaing

Durata: 113 minuti

Un film di: François Ozon

Data di uscita: 22 settembre 2016

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close