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Fantasia: Live in Concert

Fantasia: Live in Concert

La Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha visto il trionfo di 12.500 spettatori dal 5 all’8 gennaio 2015 per il concerto dal vivo, per la prima volta in Italia, di Fantasia (1940), il celebre capolavoro di Walt Disney dove brani di musica classica accompagnano sequenze che vanno da pure immagini evocative date dalla musica a racconti di storie precise. Questa versione concertistica unisce pezzi tratti dall’originale del Fantasia del 1940 con il seguito Fantasia 2000 (1999), eseguiti dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal Maestro Keith Lockart.

L’Esperienza voluta da Walt Disney di unire musica da vedere con immagini da ascoltare aveva lasciato stupefatti pubblico e critica. Troppo avanti coi tempi, spettacolo quasi anticipatore dei videoclip osando un approccio alla sacralità della musica classica, tra omaggio e ironia irriverente.

Settantacinque anni dopo l’uscita di Fantasia appare alquanto significativa la definitiva accoglienza di un’opera che effettivamente ha iniziato alla musica classica generazioni intere, in uno dei suoi templi di esecuzione, raccogliendo vecchio e nuovo pubblico dove i giovanissimi sono stati una presenza intensa.

L’inserimento misto di sequenze tratte dal classico del 1940 con altre del film del 2000, prosegue il sogno proprio di Walt Disney di far uscire il film, negli anni con sequenze nuove insieme ad altre conosciute. Qui c’è l’inserimento del Claire de Lune di Claude Debussy, una scena  con un volo di aironi in una palude al chiaro di luna, prevista nel film originale, poi tagliata e vista finora solo parzialmente, con altre musiche, in un altro film a episodi Disney: Musica, Maestro! (1946)

Già all’uscita di Fantasia 2000 si notò in modo visibile il confronto tra le vecchie sequenze, capolavori di animazione manuale e le nuove con larghi Interventi in digitale e una grafica più moderna e a tratti spigolosa. Rimane un filo conduttore nella scelta dei brani. L’ inizio con la Quinta Sinfonia di Beethoven e le elaborazioni visive astratte suscitate dalla musica proseguono con La Pastorale dello stesso compositore, ambientata in un Olimpo mitologico, anche se tagliata della parte iniziale e partendo dall’arrivo di Bacco festante e avvinazzato.

Sempre efficace l’insieme di movimenti tratti da Lo Schiacchianoci di Čajkovskij dove fatine, fiori, foglie, funghi e sensuali pesci danno vita alle note de: Il Walzer dei Fiori, Danza Cinese, Danza Russa, Danza Araba, Danza dei FlautiDanza della Fata Confetto, con un ordine dei balletti cambiato rispetto all’originale del compositore in favore della fantasia degli artisti di questo film.

Doverosa e simbolica l’esecuzione de L’Apprendista Stregone di Paul Dukas dove Topolino è l’apprendista di un Mago e perde il controllo della magia che non conosce bene, perciò deve affrontare un esercito di scope che trasportano acqua, senza poterle fermare. Episodio emblematico del film e della Disney poiché Topolino, personaggio simbolo dello Studio vide in questa “partecipazione” una nuova popolarità e il Mago è stato caratterizzato con uno sguardo tipico di Walt stesso. Una trasfigurazione dell’ideatore di questo mondo e la sua più nota creatura. La sequenza che lo segue, è la mestosa Pomp and Circumstance di Edward Elgar con protagonista Paperino come aiutante di Noè nel sistemare gli animali sulll’Arca in vista del Diluvio Universale. Una sequenza divertente e anche ricca di sentimento dove c’è la perdita e il ritrovamento dell’amore.

L’Uccello di Fuoco di Igor Stravinskij è una bella metafora di morte e di rinascita con uno spirito della primavera che fa crescere la natura e il fuoco giacente in un vulcano, in forma di un uccello infocato, alternati anche musicalmente da pezzi distesi nel rigoglio della natura e la potenza strumentale quando il fuoco brucia.

La scelta di tenere i Pini di Roma di Ottorino Respighi, forse con legame alla città che ospita l’evento, rinnova comunque la perplessità riguardo al soggetto di balene volanti tra mare e cielo, pur inquadrandosi nell’idea della spinta della fantasia delle immagini, suscitate della musica, che vanno oltre le leggi di natura. Un concetto accennato più volte e anche in un altro brano in programma: La Danza delle Ore di Amilcare Ponchielli, irriverente parodia del balletto classico con animali africani, inclusi elefanti e ippopotami, che sfidano la forza di gravità tentando di muoversi con grazia. Divertente poi Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saens, con uno stormo di fenicotteri alle prese con uno yo-yo.

Nella selezione di dieci pezzi dai due film inevitabilmente alcuni dovevano essere sacrificati mentre farebbe piacere pensare ad una edizione estesa, prima o poi, con la proiezione integrale di entrambi i film in questa grandiosa versione concertistica. Tra quelli che avrebbe fatto piacere ritrovare ci sarebbero la Rapsodia in Blu di Gershwin e Il Soldatino di Stagno, su musica del Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 2 di Shostakovich, tratti da da Fantasia 2000; ma soprattutto Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij da Fantasia, con un fascino tenebroso di grande presa, sebbene in versione originale sia montato in modo consequenziale all’Ave Maria di Schubert e quindi avrebbe forse “costretto” a prendere entrambi i brani.

In questa versione prevale la dimensione concertistica rispetto a quella cinematografica e avrebbe giovato uno schermo più grande, per un coinvolgimento maggiore oltre a introduzioni accattivanti dei brani, come uno spettacolo a sé, in una maniera pensata per l’evento, ma suoni dal vivo si imprimono meglio all’ascolto caratterizzando ancora meglio i rapporti tra le note e i fotogrammi grazie ad un orchestra diretta con fermezza e un esecuzione di grande presa.

Possano iniziative come questa ripetersi e appassionare ancora generazioni a questa forma d’arte ed eccellenza musicale e magari l’idea di un altro seguito di Fantasia con nuove sequenze possa essere forse rispolverata, prima o poi; come più volte si è pensato e di cui sono stati realizzati singoli episodi sparsi, tra cui Destino di Salvador Dalì.

La Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha visto il trionfo di 12.500 spettatori dal 5 all’8 gennaio 2015 per il concerto dal vivo, per la prima volta in Italia, di Fantasia (1940), il celebre capolavoro di Walt Disney dove brani di musica classica accompagnano sequenze che vanno da pure immagini evocative date dalla …

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AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : L'esperienza di immagini e suoni insieme ritorna in un insieme tratto da Fantasia di Disney e il suo seguito del 2000 con l'accompagnamento dell'Orchestra la cui esecuzione valorizza l'impatto e il godimento di visione e ascolto.

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Fantasia – Live in Concert

Genere: Animazione

Sede: Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica

Durata: 90 minuti

Da: 5 – 8 dicembre 2015

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

2 comments

  1. Deve essere stata proprio un’ esperienza emozionante! ^^

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