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Ex Machina

Ex Machina

Un giorno le Intelligenze Artificiali si ricorderanno di noi allo stesso modo in cui noi ci ricordiamo degli scheletri fossili sulle pianure dell’Africa. Una scimmia che viveva onestamente in polvere dotata di un linguaggio primitivo e di utensili, totalmente pronta per l’estinzione.
(Nathan – Oscar Isaac)

Non trovi strano, creare qualcosa che ti odia?
(Ava – Alicia Vikander)

Ava: Ciao.
Caleb: Ciao. Sono Caleb.
Ava: Ciao Caleb.
Caleb: Hai un nome?
Ava: Sì. Ava.
Caleb: Sono lieto di conoscerti Ava.
Ava: Anche io sono lieta di conoscerti.
(Ava e Caleb – Alicia Vikander e Domhnall Gleeson)

Nathan: Sai questo ragazzo, giusto? Jackson Pollock. Il pittore in tecnica dripping. OK. Ha svuotato la sua mente, e ha lasciato andare la sua mano dove voleva. In modo non deliberato né casuale. Invece a metà tra le due cose. La chiamavano arte automatica. Proviamo a fare come in Star Trek, ok? Coinvolgiamo l’intelletto.
Caleb: Scusa?
Nathan: Io sono il Capitano Kirk. La tua testa è il motore a curvatura. Coinvolgiamo l’intelletto. Supponiamo che Pollock avesse invertito la sfida. Supponiamo che invece di aver fatto arte senza pensare, avesse detto “Sai che c’è? Non posso dipingere nulla, se non so esattamente perché lo sto facendo.” Che cosa sarebbe successo?
Caleb: Non avrebbe mai fatto un solo segno.
Nathan: Sì! Lo vedi, ecco il mio ragazzo, ecco il mio amico, che pensa prima che apre bocca. Non avrebbe mai fatto un solo segno.
(Nathan e Caleb – Oscar Isaac e Domhnall Gleeson)

Quello che vi sto per raccontare è un film diverso dagli altri, un film diverso dal solito. Non voglio, quindi, fare la recensione usando lo stile che in genere utilizzo, ma voglio bensì fare qualcosa di diverso, qualcosa che possa restare online e cercare di spiegare una trama che ha nella sua estrema linearità la sua vera e propria difficoltà.

Questo perchè … sì, è vero che nella storia ci sono 3 protagonisti, che sono Caleb (un bravo Domhnall Gleeson), Nathan (un’ancora più bravo Oscar Isaac) e Ava (una eccezionale Alicia Vikander), ma è vero allo stesso tempo che tra questi ce ne sono due (Caleb e Ava) in dialogo costante mediante i loro 5 sensi, e uno (Nathan) che si trova ad interpretare la veste del creatore/narratore/giudice/controllore.

La storia, come detto, è semplice: Caleb viene scelto tra tutti gli impiegati del noto motore di ricerca dove lavora per recarsi direttamente nella casa modello zen sperduta tra le montagne del fondatore della compagnia nonché creatore dell’algoritmo che ha generato il tutto. Non appena arrivato, questi gli spiega il motivo per cui lo ha invitato lì, e cioè svolgere un esperimento unico al mondo, qualcosa che potrebbe per sempre cambiare le sorti dell’umanità.

Caleb dovrà testare un prodotto di Intelligenza Artificiale su cui Nathan, questo il nome dell’uomo, lavora da anni. Il prodotto si chiama Ava e sembra a tutti gli effetti un’essere umano formato da pelle e circuiti fluidi. Ava pensa, ragiona ed è cosciente di ciò che è realmente. A breve però Caleb capisce che i conti non tornano: Nathan è spesso ubriaco, ci sono aree della casa in cui gli è proibito entrare e Ava … beh, il rapporto tra lui e Ava sta diventando qualcosa che Caleb non si aspettava.

Per cercare di capire realmente questo rapporto, ecco le mie valutazioni su ognuna delle 7 sessioni in cui è diviso il film:

 

Session 1 – Ava

Ava e Caleb sembrano essere nella stessa posizione, non hanno mai incontrato una persona come loro prima.
La prima fase del test consiste nel provare Ava in una conversazione; questo serve a capire se l’Intelligenza Artificiale ha davvero una coscienza oppure sta solo simulando di averla. Perché se avesse una coscienza, chi la ha inventata sarebbe assimilabile a Dio. Quel di cui Caleb si rende conto è che Ava è solo uno dei prototipi presenti nella casa: ne esiste ad esempio un’altro (interpretato dalla stupefacente Sonoya Mizuno) che gli porta la colazione. Cosa vuol dire tutto questo?
Ma la vera domanda del test è un’altra: cosa pensa davvero Ava di Caleb?

 

Session 2 – Ava

Ava e Caleb stanno iniziando ad interagire. Quel che è curioso è che sembra voler sapere più lei su di lui di quanto lui abbia voluto sapere su di lei. Ava fa domande personali, chiedendo anche se Caleb è sposato o single e di cosa si occupano i suoi parenti. Gli chiede cosa gli piace, che musica ascolta (ad esempio i Depeche Mode) e si arriva ad un punto dove l’interazione esce fuori dagli accordi presi tra Caleb e Nathan per diventare più libera, profonda e vera. Gli chiede anche se ha un vero amico/a e ogni momento è sempre ripreso da delle telecamere. Quando la zona dove si trovano va in difetto di sicurezza, cambiando colore e diventando tutta rossa, Ava cambia sempre atteggiamento verso Caleb. Il ragazzo subito dopo a cena difende Ava in una conversazione e Nathan capisce che l’interazione tra i due è davvero diventata più profonda. Così, mentre porta Caleb nella spettacolare area di lavoro dove crea le Intelligenze Artificiali, Nathan dice una delle frasi cardine del film:

Il punto è che tutti usano i social media per capire cosa la gente sta pensando, ma io vado oltre, voglio capire come la gente sta pensando, qui la competizione non esiste.

 

Sessione 3 – Ava

Ava dice a Caleb che non è mai uscita da quel palazzo. Poi si veste, si pettina e si fa carina per lui. Quindi gli dice:

Sei attratto da me, i tuoi occhi e le tue espressioni lo dicono.

Quindi Ava si leva il vestito e Caleb ne resta molto attratto piace, quindi si leva le calze ed il resto. Poi gli dice:

Non ti voglio far sentire a disagio.

Ma Caleb ne è attratto sempre di più.
Ora proviamo a ragionare tra noi perchè …
È tutto così paradossale da esser vero. La sessualità in fondo cosa è? E l’attrazione? Ha tutto poco a che fare con il fare l’amore, ma molto invece con la chimica che si viene a creare tra due anime, due spiriti, due esseri umani.
Però, la coscienza di nome Nathan interviene dicendo:

La sessualità è divertimento e la fanno molti animali e non per questo hanno una coscienza.

e aggiunge che Ava, meccanicamente parlando, può fare sesso e sentire qualcosa facendolo perché ha davvero un buco tra le gambe.
Ava è stata programmata per essere eterosessuale ma senza uno scopo preciso, se non quello di vedere cosa sarebbe successo quando avesse interagito con un’altro essere umano.

 

Sessione 4 – Ava

Ava sapeva fin dall’inizio che Caleb era un tester.
In questa fase appare evidente come ci sia nel film un confronto diretto ed indiretto tra Natura ed esseri umani, tra chi ci ha creato e la nostra voglia di assomigliare a Dio.
Il discorso volge poi su Kyoko, la quale viene mediate in ballo che interpreta paragonata ai giovani di oggimacchine per fare sesso o ballare e simili che sono comandati a bacchetta senza che capiscano sovente neppure cosa stanno facendo.

 

Sessione 5 – Ava

Ava e Caleb fanno il gioco delle domande. Caleb dopo aver sentito delle frasi di Nathan inizia ad avere paura per il Destino di Ava.
Gli chiede quando sarà spenta Ava e non una risposta precisa, facendolo poi ubriacare e scoprendo quindi guardando le registrazioni la storia di tutti i robot costruiti precedentemente e rendendosi definitivamente conto che anche Kyoko è una Intelligenza Artificiale. La reazione di Caleb va verso una maggiore vicinanza ed omologazione con Ava e le altre macchine. Questo succede per via del sentimento per Ava che ormai lo pervade.

 

Session 6 – Ava

Ava chiede a Caleb di aiutarla a farla uscire dalla casa. E’ l’ultimo giorno del ragazzo lì, ma il ragazzo ha un piano per Ava.
Nathan gli chiede se Ava ha una coscienza, e Caleb risponde positivamente. Il test è riuscito, Ava ha una coscienza. Per Caleb.
Nathan con un video mostra a Caleb che lui ha seguito tutto via telecamera, e che in questo caso il vero testato non era l’Intelligenza Artificiale ma l’essere umano, per vedere le sue reazioni ad azioni di manipolazione, proposte sessuali, azioni empatiche e via dicendo. Perché l’unica funzione per Ava di Caleb è essere usato per fuggire.

Caleb è stato scelto non perché bravo nel codice ma perché è un bravo ragazzo, senza fidanzata, senza famiglia, disegnando la faccia di Eva su un modello di come a lui piace una donna. Se viene manipolato uno così, lo possono essere tutti.

Caleb risponde che se lo era immaginato, così gli ha messo della droga in quel che ha bevuto la sera prima. Ora Ava è libera. Nathan non ci sta ma è tardi: sia lui che Caleb faranno una brutta fine. Intanto Kyoko e Ava parlano insieme e risolvono le cose.
Sia Ava che Kyoko sono due macchine fatte di pezzi usati: che sia questo il modello di rivolta dei rifugiati, degli emarginati e dei poveri di cui tutti noi abbiamo una gran paura in tutto il mondo?

 

Session 7 – Ava

Spettacolare come Ava esce dalla casa e come inverte i ruoli con Caleb in modo totale e definitivo, lasciando il ragazzo chiuso dentro una stanza di una casa nel nulla, abbandonato e senza nulla.

Ava voleva solo essere viva, e la sua voglia di vivere è stata più forte di quella di Caleb e di Nathan. Una Intelligenza Artificiale ha più voglia di vivere degli esseri umani.

Entra lui, esce lei.

 

Questa pellicola mi ha ricordato uno dei migliori Terrence Malick, quello di The New World – Il nuovo mondo (2006), dove era Pochahontas ad avere la forza, il potere, la libertà e il contatto completo con la Natura e la vita, rappresentata dagli stessi spazi enormi qui presenti, qualcosa che perde per gradi durante la storia arrivando a diventare una inglese ricca di portafoglio, ma povera nella vita.

Non so se ho amato od ho odiato questa storia. Se l’ho odiata, è stato per la sensazione che qualcosa del genere non sia così lontano dall’arrivare. Stiamo tutti all’erta. Da non perdere.

Un giorno le Intelligenze Artificiali si ricorderanno di noi allo stesso modo in cui noi ci ricordiamo degli scheletri fossili sulle pianure dell’Africa. Una scimmia che viveva onestamente in polvere dotata di un linguaggio primitivo e di utensili, totalmente pronta per l’estinzione. (Nathan – Oscar Isaac) Non trovi strano, creare qualcosa che ti odia? (Ava …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Le intelligenze Artificiali hanno una coscienza? Possiamo creare qualcosa che questa coscienza o qualcosa di simile lo ha davvero? E come verificare che una coscienza sia realmente tale? Ecco a voi Caleb, Ava e Nathan, e ... buona visione!

User Rating: 4.75 ( 1 votes)
85
Ex Machina - Locandina

Ex Machina

Genere: Drammatici, Fantascienza

Attori: Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander, Sonoya Mizuno, Chelsea Li, Corey Johnson, Evie Wray, Deborah Rosan, Symara A. Templeman, Elina Alminas

Regista: Alex Garland

Durata: 108 minuti

Data di uscita: 30 luglio 2015

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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