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Cobain: Montage of Heck

Cobain: Montage of Heck

È meglio ardere in un’unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente.
(Kurt Cobain – tratta dalla sua lettera di suicidio che cita la canzone di Neil Young My My, Hey Hey)

Kurt Cobain in diretta, nel 1993 durante la puntata che MTV volle dedicare ai Nirvana, il gruppo musicale di enorme successo mondiale da lui creato, disse a tutti quelli che lo stavano ascoltando: “Fanculo a tutti, questa è l’ultima canzone della serata“.
Sbagliando.
Quella era l’ultima canzone che avrebbe mai cantato in pubblico nella sua brevissima vita, canzone dedicata – anche se non lo si dice mai da nessuna parte – a sua moglie Courtney Love.

Ho voluto iniziare così la recensione di questo bellissimo documentario, recensione che non può, e non deve essere simile a tutte le altre, perché qui, signori, stiamo parlando di Kurt Cobain, il genio incompreso dalla società, che impazziva per le sue canzoni ma non era in grado di vedere cosa c’era sotto. Ma cosa c’era sotto davvero?

Qui alcune pillole di quello che Cobain pensava di se stesso:

Avevo così poca stima di me che non riuscivo minimamente a pensare di poter diventare una rockstar. Non riuscivo minimamente a immaginare di arrivare in televisione o rilasciare interviste o cose del genere (da Michael AzerradNirvana – Vieni come sei);

– Nella nostra vita nulla è programmato al contrario di quello che noi speriamo, ogni evento può essere portato al suo estremo opposto in una piccola frazione di secondo, cosa condiziona ciò? il nostro umore, quindi è assolutamente evidente che la nostra vita dipende dalle persone (da Michael AzerradNirvana – Vieni come sei);

Era una persona allegra che aveva evidentemente un senso dell’humour differente. Tutti ridevano di lui, ma io ridevo con lui, perché praticamente prendeva in giro chiunque. Era una persona veramente intelligente, divertente e chiacchierona (da Krist Novoselic);

–  Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono;

– Essere positivi sempre è ignorare tutto ciò che è importante, sacro o di valore. Essere negativi sempre è essere minacciati dal proprio senso del ridicolo e dall’istantanea inaffidabilità. Tradurre le opinioni è una ricerca ovvia per la prova dell’intelligenza. L’abuso di parole descrittive ma oscure riflette la volontà disperata e sincera, per quanto idiota, di esprimersi (dai Diari di Kurt Cobain);

– Ho imparato una lezione. Non ho nessun diritto di esprimere la mia opinione finché non so tutte le risposte (dai Diari di Kurt Cobain);

– Niente può essere valutato secondo una logica totale o la scienza. Nessuno è abbastanza speciale da avere risposte a tutto ciò (dai Diari di Kurt Cobain);

– Probabilmente non ho mai conosciuto nessuno che secondo me fosse compatibile con la mia volontà intellettuale, spirituale e umoristica (dai Diari di Kurt Cobain);

Quindi, chi era davvero Kurt Cobain?

Ecco la mia, personale, opinione:

Kurt Cobain era un genio, di quei geni che raramente si incontrano in giro;
Kurt Cobain era troppo solo. Era pieno di persone intorno a lui, ma era solo dentro fin da quando era ragazzino. I compagni di scuola lo evitavano perchè era diverso, e visse in tante case e posti differenti perché i membri della sua famiglia non riuscivano ad accettarlo per quello che era;
Kurt Cobain aveva qualcosa in comune con me: era una persona estremamente sensibile, forse troppo, troppo sensibile per questo mondo.

Il film sarà in sala per pochi giorni, il 28 e il 29 aprile 2015, e poi eccezionalmente per un’altra data il 22 Luglio 2015, non perdetevi questa occasione unica di capire una persona che vi rimarrà nel cuore per sempre, così come è successo a me.

È meglio ardere in un’unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente. (Kurt Cobain – tratta dalla sua lettera di suicidio che cita la canzone di Neil Young My My, Hey Hey) Kurt Cobain in diretta, nel 1993 durante la puntata che MTV volle dedicare ai Nirvana, il gruppo musicale di enorme successo mondiale da lui creato, disse …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Kurt Cobain, un genio che raramente si incontra in giro. Kurt Cobain, troppo solo fin da ragazzino, diverso dai compagni di scuola e incompreso dalla famiglia. Kurt Cobain, persona estremamente sensibile. Da non perdere.

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90
Cobain: Montage of Heck - Locandina

Cobain: Montage of Heck

Genere: Documentari

Cast: Kurt Cobain, Dave Grohl, Courtney Love, Krist Novoselic

Un film di: Brett Morgen

Durata: 135 minuti

Data di uscita: 28 aprile 2015 e 22 Luglio 2015

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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