Home / Eventi e Festival / Cars 3: incontro con gli autori e i doppiatori italiani
Cars 3: incontro con gli autori e i doppiatori italiani

Cars 3: incontro con gli autori e i doppiatori italiani

Presentato alla stampa a Roma il nuovo lungometraggio d’animazione Disney·Pixar alias Cars 3 (2017), che arriverà nelle sale italiane il 14 settembre, anche in 3D. Il regista Brian Fee e il produttore Kevin Reher hanno parlato del film insieme al voice cast italiano.

In Cars 3 (2017) Saetta McQueen è costretto a ritirarsi dalle corse poiché una nuova generazione di auto ipertecnologiche sembra molto più potente di lui. Per tornare in pista avrà bisogno dell’aiuto di Cruz Ramirez, una giovane coach di auto da corsa, e dovrà riscoprire gli insegnamenti del suo compianto mentore Doc Hudson Hornet.

È stato osservato che questo film parla della motivazione e anche del sapere ritirarsi:

Brian Fee: Un film sicuramente sul cambiamento. Anch’io ho due figli e diventare un genitore è un grandissimo cambiamento che ho voluto portare anche nel film.

Kevin Reher aggiunge con ironia: Sono alla Pixar da 24 anni e il concetto di pensionamento mi suona molto vicino.

Il film parla di fallimento e sconfitta. Come elabora questi concetti la Pixar?

Quando siamo felici quello è per noi il successo. Ogni film attraversa delle fasi, in alcune di queste pensiamo di stare facendo il film peggiore di sempre, durante i cinque anni di una produzione di un film. John Lasseter, direttore creativo della Pixar, dice: “sbagliate rapidamente e fatelo il prima possibile”.

Quali film sportivi vi hanno ispirato?

Vari film sportivi e di corse come la serie di Rocky, quella di Fast and Furious e quella di Karate Kid. Inoltre lo sceneggiatore Mike Rich ha anche scritto Secretariat – Un anno da ricordare (2010).

Nel film c’è una cura ai luoghi rappresentati. A quali si ispirano?

Le location sono ispirate a luoghi reali, a volte a un mix di paesaggi. Uno è ispirato a Daytona Beach poi al centro dell’ispirazione della serie Cars c’è la Route 66.

Come si affronta un sequel e quali sfide impone la scelta delle voci dei personaggi?

Con i sequel c’è la sfida di non ripetersi. Nel casting si seleziona una terzina di voci da proporre a John Lasseter, in questo modo si arriva a contattare l’attore scelto attraverso il suo l’agente. Fortunatamente tutti quelli che abbiamo chiamato ci hanno detto di sì.

Durante la lavorazione ascoltiamo solo il suono della voce, in fase di registrazione, perché dobbiamo immaginare come animarla. Nelle voci cerchiamo qualcosa in più che valorizzi soprattutto i personaggi secondari che non hanno il tempo per mostrarsi molto nel film.

In questa pellicola riappare Doc Hudson, che aveva la voce di Paul Newman. Come è avvenuto questo recupero?

Avevamo provato a usare altre voci per questo personaggio ma non funzionavano. Quando Paul Newman registrò la sua voce per Doc Hudson, John Lasseter aveva lasciato il microfono acceso e c’erano tante registrazioni della sua voce; perciò abbiamo cercato di adattare la storia in base ai contenuti delle trascrizioni. Volevamo che tornasse questo personaggio in un film che parla dell’essere mentori quando Saetta non ha più un mentore ma deve esserlo per altri.

Come sarà accolta la storia dal pubblico dei più piccoli?

I bambini temono di fare cose dove credono di non riuscire a farcela e tendono a etichettare le cose in maschili e femminili. Noi vogliamo che i bambini capiscano che tutto è possibile. Bisogna provare qualsiasi cosa e non ci si deve fermare; perciò pensiamo che reagiranno bene a quello che succede a Saetta Mc Queen.

Intervengono anche alcuni doppiatori e voice talent italiani del film. Sabrina Ferilli presta ancora una volta la propria voce di Sally, fidanzata di Saetta Mc QueenMarco Messeri è CricchettoMarco Della Noce torna a interpretare Luigi, mentre il celebre attore Ugo Pagliai è Doc Hudson, il saggio mentore di Saetta. Il commento delle adrenaliniche corse è affidato all’esperto attore e doppiatore Pino Insegno e al suo Chick Hicks, precedentemente antagonista di Saetta, e a due professionisti del giornalismo sportivo come Gianfranco Mazzoni e Ivan Capelli, che tornano a dare voce ai telecronisti Bob Cutlass e Darrel Cartrip. Ci sono anche nuovi personaggi e nuovi interpreti italiani: il popolare artista J-Ax è lo speaker del Crazy 8, il demolition derby dove Saetta dovrà fare i conti con Miss Fritter, uno scuolabus con la voce della rapper e conduttrice radiofonica La Pina.

Ecco le loro dichiarazioni:

Pino Insegno: Doppiare un personaggio Disney significa essere lui per sempre, ho iniziato con John Smith in Pocahontas (1995). Far parte ancora di questo mondo è un orgoglio come professionista, uomo, padre. Perché il mondo Disney è anche quello dei ricordi personali.

Ugo Pagliai: Io do la voce a Doc Hudson. Non ho mai doppiato cinema d’animazione. È uno straordinario mondo di sentimenti. Il mio personaggio è vecchio, abbandona le corse e dà consigli. Trasmette amore nei confronti di quello che uno fa.

Sabrina Ferilli: Sally è diventata la fidanzata di Saetta Mc Queen. Si vedono grandi passi in avanti nella narrazione della stessa Disney. Ci sono personaggi femminili emancipati, vicini alla realtà e al riscatto personale.

J-Ax: Esordisco nel doppiaggio come speaker e annunciatore di gara del Crazy 8, una gara in cui Saetta Mc Queen partecipa quasi per sbaglio. Mi sono rivisto molto anche in Saetta che deve vedersela con rivali giovani.

La Pina: Do la voce a Miss Fritter, uno scuolabus. Del film mi piace il senso del tempo e dello scambio tra generazioni. Interessante che anche il mondo femminile può ritrovarsi e partecipare alla stessa gara dei maschi, grazie ai personaggi femminili che si distinguono in questo film. Le ragazze devono sempre farsi valere, nella gara e nella vita, e mi sono ritrovata molto in questo atteggiamento.

Marco Messeri: Io interpreto Cricchetto. Avevo fatto il film Tu la conosci Claudia? (2004) dove tenevo un carro attrezzi, sarà venuta da lì l’idea di chiamarmi e sono contento. In questa storia si ribadisce che un campione non diventa tale da solo ma con il supporto della squadra, gli amici e la fidanzata.

About Andrea Di Cosmo

Andrea è laureato in Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico. Segue e scrive di cinema e teatro, dopo aver coltivato e amato quest'ultimo personalmente, studiando teatro e canto e partecipando a spettacoli e Festival, in Italia e non solo. Ha scritto per varie testate tra cui Best Movie e Saltinaria, Cinespresso e Amazing Cinema. Nel suo percorso si occupa anche della promozione e organizzazione di eventi culturali, teatrali, musicali e turistici. Tra questi ci sono stati Musicultura, MArtelive, e il Levante International Film Fest.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close