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Bleed – Più forte del destino

Bleed – Più forte del destino

reporter: Così quale è stato per te il più grande inganno? E quale è stata la più grande bugia che ti è stata detta?
Vinny Pazienza: Non è così facile.
reporter: Perchè non lo è?
Vinny Pazienza: No, questa è stata la più grande bugia che mi sia mai stata detta. “Non è così facile” ed è una bugia che ti dicono ancora ed ancora.
reporter: Che cosa non è così facile?
Vinny Pazienza: Tutto. Ogni cosa. È così che ti portano a rinunciare, ti dicono “Non è così facile”.
reporter: E qual è la verità?
Vinny Pazienza: Che è proprio così. Che se tu fai la cosa che ti dicono non si può fare, a quel punto è fatta. E capisci che è facile e che lo è sempre stato.
(Vinny Pazienza – Miles Teller)

Vinny Pazienza non è mai stato un grande pugile, e il pricipale motivo di questo è che non ha mai combattuto per vincere davvero sul ring. Dopo essere stato sconfitto dal campione mondiale Roger Mayweather, a Vinny viene consigliato di ritirarsi ma il suo nuovo allenatore Kevin Rooney lo spinge, cambiando categoria di peso, a vincere il titolo mondiale di nuovo.

Tutto sembra andare alla grande, almeno fino a quando un tremendo incidente stradale porta Vinny vicino alla morte, fratturandogli l`osso del collo. Tutti dicono al ragazzo che la sua carriera di pugile è finita, ma Vinny non demorde e prova ad affidarsi ad un trattamento di stabilizzazione della colonna vertebrale, qualcosa di molto più rischioso di altre ipotesi. Fine ultimo di Vinny è riprendere la sua carriera e vincere ancora un titolo che gli manca tantissimo.

Dramma, sport e toni biografici si fondono alla grande in una storia sul pugilato tutta da vivere dentro di noi. È vero, stiamo parlando di un genere ormai molto inflazionato, grazie a tanti titoli arcinoti tra cui Rocky (1976), Toro Scatenato (1980), Million Dollar Baby (2004) e The Figther (2010) ma i sentimenti che questo show di pugni violento e senza scrupoli riesce alle volte a regalare sono capaci di influenzare ancora l`umore e lo stato d`animo di tantissime persone. La presente pellicola si inserisce in pieno nel citato filone, che tende a raccontare storie ai limiti del possibile, persone che hanno vinto malgrado tutto e tutti gli fossero contro e gli dicessero che la loro impresa era impossibile da realizzare. Particolare molto interessante che riguarda Pazienza, un Miles Teller sempre bravo a recitare che si cimenta con un tipo di ruolo a cui non era abituato uscendone benissimo, e ben sviluppato dal regista è il racconto della fase in cui il ragazzo si trova costretto a vivere, per carità per sua scelta sia chiaro, con un tutore fissato con dei perni dentro al suo cranio. Personalmente non avevo mai visto nulla del genere, e quella fase dona valore al film, anche perchè fa capire la maturazione umana e professionale di Pazienza. Interessante anche la fotografia di come vive una famiglia italiana negli Stati Uniti: da quasi abitante del Canada, ho visto spesso situazioni del genere raccontato nel film ancora oggi, ma per molti che non conoscono ancora certi ambienti sarà una piacevole scoperta, dove il ruolo più affascinante è quello ricoperto dalla madre di Vinny, che durante ogni combattimento prega di fronte ad un piccolo santuario dedicato alla Madonna da lei stessa messo in piedi in un piccolo angolo della casa. Altro aspetto molto interessante da citare è l`immagine del pugilato che la pellicola ci mostra, un ambiente malato dove fanno carriera in pochi che è governato da fiumi infiniti di soldi, capaci di girare qualsiasi cosa a seconda delle necessità o della convenienze. Uno dei pochi puliti in questo senso, anche se vittima dell`alcol, è Kevin Rooney, un convincente Aaron Eckhart che sembra perfetto come allenatore di Pazienza. Immagini chiare e semplici, e i combattimenti sul ring raccontati per quello che davvero donano ulteriore interesse ad un film che è senz`altro da vedere, se non fosse come minimo che si tratta di un pugile a tutti gli effetti italiano, anche se di cittadinanza statunitense.

reporter: Così quale è stato per te il più grande inganno? E quale è stata la più grande bugia che ti è stata detta? Vinny Pazienza: Non è così facile. reporter: Perchè non lo è? Vinny Pazienza: No, questa è stata la più grande bugia che mi sia mai stata detta. “Non è così facile” …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Vedere

Summary : Dramma, sport e toni biografici si fondono alla grande in una storia sul pugilato tutta da vivere dentro di noi. Una storia ai limiti del possibile, un Miles Teller in stato di grazia, una fotografia diversa sul pugilato e l`italianità del pugile fanno il resto.

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Bleed - Più forte del destino - Locandina

 Bleed – Più forte del destino

GenereBiografici, Drammatici, Sportivi

Interpreti: Miles Teller, Aaron Eckhart, Katey Sagal, Ciarán Hinds, Ted Levine, Christine Evangelista, Amanda Clayton, Tina Casciani, Kimberly Howe, Chaunty Spillane, Susan Garibotto, Julie Ann Dawson, Liz Carey, Gia Skova, Kim Mulhauser, Stephanie McIntyre, Stacey Forbes Iwanicki, Lilith Astaroth, Ashley Tramonte, James Wilcox, Dante Palminteri, Tim Fields

Durata: 116 Minuti

Un film di: Ben Younger

Data di uscita: 9 marzo 2017

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. E' ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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