Home / Drammatici / Arrival
Arrival

Arrival

Se tu potessi vedere la tua vita intera posta di fronte a te, cambieresti le cose?
(Dr. Louise Banks – Amy Adams)

La docente universitaria di lingue Louise Banks, dopo aver perso sua figlia, si trova in classe quando sulla Terra arrivano 12 astronavi sconosciute che si vanno a posizionare in luoghi del mondo lontani tra di loro. L’Esercito degli Stati Uniti nella persona del colonnello Weber decide allora di reclutarla per capire cosa voglia dire lo strano verso che gli alieni emettono cercando di comunicare con i terrestri che entrano nelle loro navi spaziali.

Ad accompagnarla nella missione ci sarà il fisico Ian Donnelly: i due entreranno insieme ad una squadra di sicurezza dentro l’enorme monolite e si aiuteranno nel difficile compito. Mentre il team prosegue nell’andare avanti con la lavorazioni, il mondo intorno a loro inizia a perdere il suo naturale equilibrio: il popolo insorge e gli Stati, sentendosi minacciati, schierano anche l’esercito per difendersi dallo sgradito invasore.

Difficile descrivere un film composto di enigmi che il geniale regista Denis Villeneuve infila nella storia pezzo dopo pezzo con la leggerezza di una piuma: è incredibile come sia riuscito a farlo, trattandosi di un thriller drammatico di fantascienza, ma … ce la fa, e non lo si può più scordare alla fine, infilandoci nell’anima un coltello così piacevole e leggero che non avremo mai la voglia di staccarlo da noi. E’ la lama del dolore, è la spada dell’amore, o almeno questo a me è sembrato essere. Perchè le letture di questa pellicola possono essere moltissime. Si parte dalla più banale: è una storia fantastica mediamente riuscita, come si suol dire senza infamia e senza lode. Buoni gli effetti grafici anche se non trascendentali. Chiaramente però il film non punta a questo. Gli alieni diventano nella storia infatti per introdurre qualcosa decisamente atipico per molti ma che qualcuno sta già sperimentando in qualche modo. Sto parlando di uno stato d’animo che ci permette di accettare il passato come qualcosa di avvenuto, di godere ogni attimo del presente in quanto tale e di non avere paura del futuro, per quanto ci possa apparire chiaro. Questo vale ancora di più nel momento in cui Louise Banks si rende conto che la sua vita è circolare, trovandosi quasi costretta a prendere delle decisioni che in qualche modo sono già state prese in precedenza sia da lei che dal mondo e dalle persone che la circondano. Tutto è già scritto, noi non dobbiamo fare altro che seguire il flusso di coscienza che può portarci lì, senza opporci ma anzi stimolando tutto questo. Alcuni elementi del film mi hanno ricordato Her – Lei (2013) e ancora di più Gravity (2013) ed Interstellar (2014), tutti film dove l’analisi dell’interiorità umana contava molto di più rispetto a tutto il resto che lì nei film era presente. Altri tema fondamentale del film è la maternità, che qui viene analizzata dal punto di vista della madre. Quanta forza deve avere una donna per accettare la scomparsa di un figlio? Sono un uomo e (per fortuna) non mi è dato sapere cosa possa significare un’esperienza del genere, ma certamente è qualcosa di forte che segna per tutta la vita. A questo si lega a doppio filo il tema dei ricordi, e della loro importanza decisiva nelle scelte che facciamo per noi e per tutte le persone che gravitano nel nostro piccolo grande universo. Se un difetto gli dobbiamo trovare è nella lentezza della prima parte, che però a conti fatti si trova perfettamente a suo agio con il senso della storia. Bravissima Amy Adams in una parte non semplice che è la colonna portante della storia, e curioso come il monolite degli alieni ricordi non poco quello del maestro Stanley Kubrick in 2001: Odissea nello spazio (1968). Contrariamente a quello che leggerete magari altrove, questo è davvero un film che si rivolge sia ad un pubblico d’elite che ad un pubblico dai palati meno fini – forse più ai primi per la verità – perchè ha lo scopo di far arrivare entrambi a capire dei concetti base che dovrebbero essere il cardine della vita di ogni essere umano. Come già detto, c’è la donna al centro, non la trama in sé. Se siete sensibili piangerete, un pò come ho fatto io. Da Non Perdere.

Se tu potessi vedere la tua vita intera posta di fronte a te, cambieresti le cose? (Dr. Louise Banks – Amy Adams) La docente universitaria di lingue Louise Banks, dopo aver perso sua figlia, si trova in classe quando sulla Terra arrivano 12 astronavi sconosciute che si vanno a posizionare in luoghi del mondo lontani tra di …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Film che mostra uno stato d'animo che ci fa accettare il passato come già successo, godere ogni attimo del presente e non avere paura del futuro. Analisi della maternità dal punto di vista della madre, e tema dei ricordi che restano dentro. Alla fine non li si può più scordare.

User Rating: 4.5 ( 1 votes)
81
Arrival - Locandina

 Arrival

Genere: Drammatici, Fantascienza, Thriller

Interpreti: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Tzi Ma, Mark O’Brien, Nathaly Thibault, Joe Cobden, Russell Yuen, Julian Casey

Durata: 116 minuti

Un film di: Denis Villeneuve

Data di uscita: 19 Gennaio 2017

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top

Utilizziamo cookie tecnici e cookie profilanti per personalizzare i contenuti e gli annunci del sito internet, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più, clicca qui.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close