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Apocalypse Now

Apocalypse Now

Mi piace l’odore del napalm di mattina.
(Il colonnello William “Bill” Kilgore – Robert Duvall)

Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 Miglia di Indianapolis.
(Il capitano Benjamin L. Willard / Narratore – Martin Sheen)

Ho osservato, una lumaca, che strisciava sul filo di un rasoio, È un sogno che faccio, è il mio incubo, strisciare scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere. Ho visto degli orrori,orrori che ha visto anche lei, ma non avete il diritto di chiamarmi assassino, avete il diritto di uccidermi, questo sì, avete il diritto di farlo ma non avete il diritto di giudicarmi. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario, a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore. L’orrore. L’orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore, l’orrore è il terrore morale ci sono amici in caso contrario, allora diventano nemici da temere. Sono i veri nemici. Ricordo quando ero nelle forze speciali, sembra siano passati mille secoli. Siamo andati in un accampamento per vaccinare dei bambini; andati via dal campo, dopo averli vaccinati tutti contro l’abolio, un vecchio in lacrime ci raggiunge correndo, non riusciva a parlare. Allora tornammo al campo, quegli uomini erano tornati e avevano mutilato a tutti quei bambini il braccio vaccinato. Stavano lì ammucchiate un mucchio di piccole braccia, e mi ricordo, che io ho, io ho pianto come, come una povera nonna, avrei voluto cavarmi tutti i denti, non sapevo nemmeno io cosa volevo fare. Ma voglio ricordarmelo non voglio dimenticarlo mai, non voglio dimenticarlo mai. E a un certo punto ho capito, come se mi avessero sparato, mi avessero sparato un diamante, un diamante mi si fosse conficcato nella fronte e mi sono detto: Dio che genio c’è in quell’atto, che genio. La volontà di compiere quel gesto, perfetto, genuino, completo, cristallino, puro. Allora ho realizzato, che loro erano più forti di noi, perché loro riuscivano a sopportarlo, non erano mostri, erano uomini. Squadre addestrate. Questi uomini avevano un cuore, avevano famiglia, avevano bambini, erano colmi d’amore, ma avevano avuto la forza. la forza…di farlo. Se avessi avuto dieci divisioni di uomini così, i nostri problemi sarebbero finiti da tempo. C’è bisogno di uomini con un senso morale e allo stesso tempo capaci di utilizzare il loro primordiale istinto di uccidere, senza sentimenti, senza passione, senza giudizio, senza giudizio, perché è il giudizio che ci indebolisce.
(Il colonnello Walter E. Kurtz – Marlon Brando)

Terzo anno della guerra in Vietnam, e il capitano Willard è alla ricerca di una missione. Il Destino risponde alle sue trafelate richieste affidandogli un compito difficile e molto, molto pericoloso: su ordine dello Stato Maggiore dell’Esercito Willard dovrà in totale segretezza risalire un fiume fino ai confini della Cambogia e raggiungere il luogo dove si è installato il colonnello Kurtz.

Kurtz è totalmente impazzito e ha creato un piccolo esercito che lo venera come fosse un Dio, esercito che usa portare avanti una sua personale guerra contro tutto e contro tutti. Willard inizia un viaggio lungo che lo farà entrare in contatto con folli di ogni genere e natura: comandanti di elicotteri che attaccano sotto il ritmo di Wagner, ufficiali che fanno surf sotto le bombe, fotografi che pensano di poter vincere il premio Pulizer, soldati che fanno sesso con le conigliette di playboy e … Kurtz. Kurtz, forse il più normale in una guerra che è stata folle sin dal principio.

Dramma di guerra capolavoro di Francis Ford Coppola che pone tante, tantissime domande e fornisce poche, semplici e limpidissime risposte che possiamo condividere o meno, ma che comunque non ci lasciano indifferenti ne potrebbero farlo. Liberamente tratta da Cuore di tenebra di Conrad, la pellicola inizia e porta a termine un ragionamento su che cosa è il bene, che cosa è il male, come sono tra loro relazionati e soprattutto come – in parti più o meno variabili – sono presenti dentro ciascuno di noi. Stilisticamente l’analisi è di alto livello ma è allo stesso tempo dura, fredda e quasi certosina nel proprio specchiarsi dentro se stessa. Willard, interpretato da un bravissimo Martin Sheen, capisce solo giorno dopo giorno, durante il viaggio quale è il vero motivo per cui gli Stati Uniti d’America vogliono Kurtz morto: l’uomo ha superato il punto di non ritorno e, vittima della propria mania di onnipotenza, ha oltrepassato quel confine che separa dentro la mente umana l’uomo da Dio, sentendosi più vicino al secondo che al primo. Qualcuno che ha questi pensieri, un Maometto o un Gesù moderno, diventa un serio pericolo per la stabilità di una nazione che sta combattendo una guerra della quale, alla fine, ha perso di vista i veri motivi e che sta facendo impazzire il modo di pensare degli americani. Ma è davvero pazzo Kurtz? Marlon Brando – interpretazione sontuosa la sua quella di Kurtz – rende chiara alla fine del film quella che è la sua nuova logica di pensiero: quando gli esseri umani hanno davanti a loro una giusta causa, è concesso uccidere, distruggere e privare di ogni cosa il prossimo. Però, chi decide quali sono le giuste cause? E in nome di cosa le facciamo? Kurtz le fa per la Patria, e in nome di questa giustifica ogni atto folle e scriteriato che ha compiuto negli ultimi anni. Domande che risultano valide ed attuali anche oggi nel 2015, quelle a cui da la sua risposta Kurtz, in un mondo quale il nostro martoriato da guerre e dove le giuste cause sono decise da opinioni di parte sempre o quasi. Tante altre cose si potrebbero dire di questo capolavoro, ma su tutte voglio dire due parole sul meraviglioso Robert Duvall nei panni del colonnello William “Bill” Kilgore, comandante della cavalleria dell’aria, a mio parere e a mia memoria la sua migliore interpretazione di sempre; sul grande Dennis Hopper alias il Fotogiornalista che trasmette vita e solarità da ogni singolo atomo del suo corpo; sul bravo Harrison Ford che inizia la sua carriera cinematografica importante proprio con la piccola parte del colonnello Lucas e sulle splendide donne scelte da Coppola che pervadono il film di una naturalità e veridicità difficilmente riscontrabili altrove, soprattutto considerati i tempi in cui il mondo del cinema non godeva di eccessiva libertà sessuale. Un film che se non avete visto dovete vedere nella sua versione restaurata del 2001 (Apocalypse Now – Redux) e che vi lascerà dentro tante, tante domande alle quali forse potrete dare le vostre risposte, sempre che per voi ce ne siano. La cosa non è affatto così scontata.

Mi piace l’odore del napalm di mattina. (Il colonnello William “Bill” Kilgore – Robert Duvall) Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 Miglia di Indianapolis. (Il capitano Benjamin L. Willard / Narratore – Martin Sheen) Ho osservato, una lumaca, che strisciava sul filo di un rasoio, …

Review Overview

AMAZING STARS

Da Non Perdere

Summary : Dramma di guerra capolavoro di Francis Ford Coppola che pone tante domande e fornisce poche e semplici risposte più o meno condivisibili. Sontuoso Marlon Brando alias Kurtz, meraviglioso Robert Duvall alias William "Bill" Kilgore.

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90
Apocalypse Now - Locandina

Apocalypse Now

Genere: Drammatici, Guerra

Cast: Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms, Larry Fishburne, Albert Hall, Harrison Ford, Dennis Hopper, G.D. Spradlin, Jerry Ross, Colleen Camp, Herb Rice, Kerry Rossall, William Uptone, Dick White, Cyntia Wood, Jerry Ziesmer, Cynthia Wood, Jack Thibeau, Bill Graham, Glenn Walken, George Cantero, Marc Coppola, Daniel Kiewit, Father Elias, Hattie James, Scott Glenn, Bo Byers, Larry Carney, Colleeen Camp, Linda Carpenter, James Keane, Damien Leake, Tom Mason, Ron McQueen, Francis Ford Coppola, Vittorio Storaro, Dean Tavoularis, Mark Coppola

Un film di: Francis Ford Coppola

Durata: 150 minuti

Data di uscita: 18 dicembre 1979

About Daniele Buzzurro

Fin dalla tenera età Daniele cresce a pane, libri e film che divora al cinema e in televisione ogni volta che ha un momento libero dagli studi. E' in questo periodo che decide che da grande farà il critico cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Economia della Comunicazione, si occupa di Web a 360° tramite DreamyourMind ed è docente per Corsi, IFTS e Master Universitari. E' giurato di premi italiani ed esteri legati al web come PWI, Mediastars, W3 Awards, Communicator Awards, Davey Awards e partecipa a gestire Web Totale oltre scrivere per Linkiesta. Molto attivo nell’associazionismo, in particolare in quello legato al mondo della Comunicazione e in quello di Confindustria. Membro del Board of Director di Arpico, è ora attivo il suo progetto Connekt che punta a mettere in rete artisti, investitori, imprenditori, filmmaker, startup e venture capital. Tra i progetti Gourmicious, startup nel settore enogastronomico. Infine, è online su Amazon il suo primo racconto breve intitolato Il Filo di Arianna.

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